I metodi di gestione delle scorte servono a rispondere a tre domande: quanta merce tenere, quando riordinarla e in quale ordine farla uscire. FIFO e FEFO decidono l'ordine di uscita, l'analisi ABC stabilisce dove concentrare l'attenzione, il punto di riordino e il lotto economico (EOQ) calcolano quando e quanto ordinare, kanban e just in time riducono il magazzino al minimo necessario.
Nessun metodo è giusto in assoluto: dipende dal tipo di merce, dalla regolarità della domanda e dall'affidabilità dei fornitori. Qui li vediamo uno per uno, con esempi numerici dichiarati, per aiutarti a combinare quelli che servono al tuo caso. Se cerchi lo strumento per applicarli, leggi anche il nostro articolo sul software di gestione delle scorte.
Due obiettivi in tensione: servizio e capitale
Tenere poche scorte libera denaro ma rischia le rotture di stock; tenerne molte protegge le vendite ma immobilizza capitale, occupa spazio e fa invecchiare la merce. Ogni metodo è un modo di scegliere un punto di equilibrio tra i due estremi, non di eliminare il problema.
Prima di applicare qualunque formula serve un dato affidabile: giacenze corrette, consumi storici e tempi reali di consegna dei fornitori. Con numeri sbagliati anche il metodo migliore dà risultati sbagliati, e per questo conta un buon inventario periodico, di cui parliamo in come fare l'inventario.
Metodi per l'ordine di uscita: FIFO, FEFO e costo medio
FIFO significa «primo entrato, primo uscito»: la merce più vecchia si vende per prima. È il criterio naturale per prodotti che invecchiano o che cambiano di prezzo, e coincide con una gestione fisica ordinata, con la merce nuova dietro e quella vecchia davanti.
FEFO, «primo a scadere, primo uscito», dà priorità alla data di scadenza invece che a quella di ingresso. È la regola per alimentari, farmaceutici e cosmetici. Il costo medio, infine, non guarda all'ordine fisico ma valorizza la merce con la media ponderata dei prezzi di acquisto. Per la valutazione delle rimanenze nel bilancio, quale criterio adottare e quali sono ammessi lo decidi con il tuo commercialista.
Analisi ABC: dove mettere l'attenzione
L'analisi ABC ordina gli articoli per valore di consumo annuo e li divide in tre gruppi. Gli articoli A sono pochi ma pesano molto sul valore, i B sono intermedi, i C sono numerosi e di poco valore. Le percentuali esatte variano da azienda ad azienda, quindi calcolale sui tuoi dati.
La logica è dedicare più controllo dove c'è più denaro: inventari frequenti e riordini accurati sugli A, regole semplici sui C. Combina l'analisi con la frequenza di rotazione, perché un articolo C che si ferma in stock a lungo può comunque essere un problema.
Punto di riordino e scorta di sicurezza
È il metodo più usato: quando la giacenza disponibile scende a un livello prestabilito, parte l'ordine. Il livello è il consumo nel tempo di consegna più una scorta di sicurezza per assorbire le variazioni.
Esempio con ipotesi dichiarate: consumi 30 pezzi a settimana, il fornitore consegna in 3 settimane, scegli una scorta di sicurezza di 25 pezzi. Il punto di riordino è 30 × 3 + 25 = 115 pezzi. Quando la giacenza disponibile arriva a 115, ordini; il «disponibile» deve contare le quantità già impegnate per i clienti.
Lotto economico d'ordine (EOQ)
L'EOQ cerca la quantità da ordinare che minimizza la somma di due costi: quello di emettere un ordine e quello di tenere la merce a magazzino. Ordinare spesso piccoli lotti costa in ordini, ordinare di rado grandi lotti costa in giacenza.
La formula classica è la radice di (2 × domanda annua × costo per ordine / costo di giacenza annuo per unità). Esempio con ipotesi dichiarate: domanda di 1.200 pezzi l'anno, costo di 30 € per ordine, costo di giacenza di 2 € per pezzo all'anno. Il risultato è la radice di (2 × 1.200 × 30 / 2) = radice di 36.000, circa 190 pezzi per ordine. Funziona bene con domanda stabile e prezzi costanti; con sconti quantità o domanda irregolare è solo un punto di partenza.
Min-max, kanban e just in time
Il metodo min-max fissa per ogni articolo una giacenza minima e una massima: sotto il minimo si ordina fino al massimo. È semplice da spiegare e da automatizzare, adatto a molti articoli di consumo.
Il kanban usa un segnale visivo, come un contenitore vuoto o una scheda, per far partire il rifornimento. Il just in time porta il principio all'estremo: la merce arriva solo quando serve. Richiede fornitori puntuali e domanda prevedibile; se uno dei due manca, il rischio di fermare la produzione o le vendite cresce.
Confronto: quale metodo per quale situazione
| Metodo | Risponde a | Adatto a | Limite |
|---|---|---|---|
| FIFO | Quale merce esce prima | Prodotti che invecchiano o cambiano prezzo | Non considera le scadenze |
| FEFO | Quale merce esce prima, per scadenza | Alimentari, farmaci, cosmetici | Richiede lotti e date registrati |
| Analisi ABC | Dove concentrare il controllo | Cataloghi con molti articoli | Va ricalcolata periodicamente |
| Punto di riordino | Quando ordinare | Domanda abbastanza regolare | Sensibile a consumi e tempi sbagliati |
| EOQ | Quanto ordinare | Articoli stabili con costi noti | Ignora sconti e vincoli del fornitore |
| Min-max | Quando e quanto ordinare | Articoli di consumo numerosi | Livelli da rivedere nel tempo |
| Kanban / JIT | Rifornimento a segnale | Produzione ripetitiva, fornitori affidabili | Fragile se la consegna salta |
Come combinarli nella pratica
Le aziende raramente usano un solo metodo. Una sequenza sensata è questa.
- Pulisci i dati: codici univoci, giacenze verificate, tempi di consegna reali.
- Classifica gli articoli con l'analisi ABC, tenendo conto anche della rotazione.
- Per gli articoli A, calcola punto di riordino e scorta di sicurezza con cura, e rivedili ogni mese.
- Per i B usa il min-max con livelli rivisti ogni trimestre.
- Per i C scegli regole semplici, come un contenitore di riserva o un riordino a calendario.
- Applica FIFO o FEFO nel magazzino fisico e nel sistema, in modo coerente.
Errori da evitare
- Usare lo stesso livello di scorta per tutti gli articoli, a prescindere dal valore.
- Calcolare il riordino sul consumo medio e ignorare stagionalità e promozioni.
- Non aggiornare i tempi di consegna quando il fornitore cambia comportamento.
- Fidarsi della giacenza di sistema senza inventari periodici di controllo.
- Applicare FIFO sulla carta e poi prelevare fisicamente la merce più comoda.
Gli strumenti che aiutano ad applicarli
Questi metodi funzionano quando i numeri arrivano da un registro dei movimenti affidabile e non da fogli scritti a mano. In Dika Ops, il nostro ERP in beta chiusa con lista d'attesa, giacenze, acquisti e vendite lavorano sulla stessa registrazione, quindi le soglie di riordino partono da dati reali; vedi il modulo magazzino. Se hai esigenze particolari di previsione o di integrazione con i tuoi sistemi, le affrontiamo nel nostro servizio di piattaforme dati e business intelligence. Trovi il resto di ciò che facciamo nella home.
Domande frequenti
Qual è il miglior metodo di gestione delle scorte?
Non ce n'è uno solo. Il più usato è il punto di riordino con scorta di sicurezza, combinato con l'analisi ABC per decidere dove concentrare l'attenzione. Per merce con scadenza si aggiunge FEFO.
Che differenza c'è tra FIFO e FEFO?
FIFO fa uscire per primo ciò che è entrato per primo, FEFO ciò che scade per primo. Se la merce non ha scadenza, i due criteri coincidono quasi sempre.
Come si calcola la scorta di sicurezza?
In modo semplice, la si fissa pari al consumo di pochi giorni o settimane, in base alla variabilità della domanda e all'affidabilità del fornitore. Metodi statistici più precisi esistono, ma richiedono uno storico affidabile.
L'EOQ vale per tutti gli articoli?
No. Funziona con domanda stabile e costi noti. Per articoli stagionali, con sconti quantità o con vincoli di confezione, il risultato è solo un riferimento da adattare.
Quanto spesso va rivista l'analisi ABC?
Almeno una volta l'anno, e più spesso se il catalogo o la domanda cambiano in fretta. Gli articoli cambiano classe nel tempo, quindi le regole vanno aggiornate con loro.
Il just in time è adatto a una piccola azienda?
Solo con fornitori molto affidabili e vicini, e con una domanda prevedibile. Altrimenti un piccolo margine di scorta protegge dai ritardi a un costo contenuto.
Da dove cominciare
Parti dai dati: giacenze corrette e tempi di consegna reali. Poi classifica gli articoli con l'analisi ABC e calcola il punto di riordino per i più importanti. Il resto si aggiunge man mano che i numeri diventano affidabili.



